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La psicodiagnosi infantile
2016-11-30 La psicodiagnosi infantile

Quando portare il bambino da uno psicologo?

Difficoltà scolastiche, disturbi del sonno, enuresi, iperattività, ansia, problemi ad affrontare cambiamenti come l’arrivo di un fratellino, il passaggio dalla scuola materna alle elementari o la separazione dei genitori: sono numerose le situazioni che possono togliere a un bambino la serenità e condizionarne lo sviluppo.

In queste situazioni può essere utile la psicodiagnosi infantile che, attraverso la somministrazione di test specifici, ha l’obiettivo di offrire ai genitori gli strumenti per comprendere meglio il figlio e aiutarlo ad affrontare le varie fasi dello sviluppo.

Il percorso di diagnosi inizia con un incontro tra lo psicologo e i genitori, durante il quale si riceve l’anamnesi del bambino e si effettuano i primi test.

Psicodiagnosi infantile: anamnesi e fasi della diagnosi

Per anamnesi si intende la raccolta delle informazioni, nel corso degli incontri con i genitori, riguardanti il modo in cui il bambino ha reagito alle varie tappe evolutive. Ha paura del buio? Vive serenamente il distacco dai genitori? Ha sofferto di malattie? Le risposte aiuteranno lo psicologo a costruire un primo profilo psicologico del bambino, da approfondire negli incontri successivi.

La diagnosi si svolgerà in varie fasi:

  • Gioco
  • Lo psicologo valuterà il comportamento del bambino durante il gioco, in modo da individuarne gli aspetti salienti del carattere, oltre a malesseri e preoccupazioni.

  • Disegno
  • Il disegno permette al bambino di esprimere liberamente la sua visione del mondo e i sentimenti nei confronti delle persone che lo circondano.

  • Test proiettivi e intellettivi
  • Dei primi fanno parte test basati su immagini, che richiedono al bambino di interpretare in modo personale ciò che vede; i secondi servono per determinare delle capacità specifiche.
    Durante il test proiettivo verrà richiesto al bambino di rappresentare una persona, una famiglia, un albero. Lo psicologo, nel frattempo, lo inviterà a verbalizzare ciò che sta disegnando e quello che vuole rappresentare.

    Durante l’incontro conclusivo, lo psicologo restituirà ai genitori quanto emerso dagli incontri con il bambino in modo da offrire loro dei consigli su come migliorare la relazione con il figlio e aiutarli a comprendere le difficoltà che sta attraversando.
    Se necessario, verrà valutata l’opportunità di un percorso psicoterapeutico per il minore o un percorso di supporto alla genitorialità, con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio del nucleo famigliare.

    Centro psicologia infantile a Torino

    Per domande riguardanti la psicodiagnosi infantile o per richiedere un appuntamento, è possibile contattare lo studio Francia30 chiamando il 338 8107973 o scrivendo a info@francia30.it

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