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Adolescenti, video game e depressione
2017-07-03 Adolescenti, video game e depressione

Anche voi siete preoccupati per tutto il tempo che i vostri figli trascorrono giocando ai video game?
Forse la situazione non è così grave come temete.

Secondo una recente ricerca condotta dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, gli adolescenti che giocano ai video game per più di 4 ore al giorno sviluppano alcuni sintomi della depressione, ma l’utilizzo dei social media e dei sistemi di messaggistica istantanea potrebbero ridurre i sintomi della dipendenza da gioco.
Infatti, i ragazzi con amicizie forti, sia online che offline, sembrano essere immuni dalla depressione associata all’utilizzo prolungato dei videogiochi.

La referente dello studio, Michelle Colder Carreras, ha basato queste conclusioni sull’analisi dei dati di uno studio condotto su quasi 10mila adolescenti dei Paesi Bassi.
I ricercatori hanno chiesto ai ragazzi di descrivere i loro rapporti con video game, social media e sistemi di messaggistica istantanea e hanno analizzato le loro relazioni con amici reali e virtuali.
I ricercatori hanno anche cercato eventuali segnali di dipendenza (es: incapacità di smettere di giocare quando si vuole, maggiore irritabilità quando non si ha accesso ai video game etc).

Secondo i risultati, tutti i videogamer più assidui mostravano maggiori sintomi depressivi ma i ragazzi meno attivi online soffrivano maggiormente di solitudine e ansia.

Colder Carras commenta: “le nostre scoperte avanzano l’idea che, forse, giocare spesso ai video giochi fa parte di una vita sociale attiva e che, invece di concentrarci sui giocatori, dovremmo focalizzarci sui ragazzi che non hanno una vita sociale o mostrano altri segnali di disagio”.

La cosa più importante è capire perché gli adolescenti trascorrono così tante ore davanti al computer.
Sono troppo depressi per affrontare il mondo reale? O i video giochi sono un modo per socializzare e creare legami con gli altri, dal vivo o attraverso giochi interattivi?
Fondamentale, inoltre, è gestire in modo diverso i giocatori più grandi e quelli più piccoli: mentre i primi riescono generalmente a riconoscere se il loro utilizzo di internet è problematico, i secondi potrebbero avere bisogno di aiuto per mettere a fuoco il problema e affrontare le conseguenze che un eccessivo gioco online potrebbe causare.

Psicologi per l’adolescenza a Torino

In presenza di sintomi che rimandano a una possibile dipendenza nel periodo adolescenziale, è possibile rivolgersi per un consulto alle psicologhe e psicoterapeute di Francia30, psicologi a Torino, chiamando il numero 338 8107973 o inviando una mail a info@francia30.it